Coronavirus, primo caso da “zona protetta” per la Basilicata

POTENZA- Tra chi vorrebbe restare a casa e non può e chi invece non ha ancora capito, continua a crescere il numero dei lucani che stanno rientrando dalle altre regioni italiane.

In appena 24 ore il dato è più che raddoppiato. Complice, forse, l’estensione all’intero territorio della zona protetta. Ai 200 circa già censiti lunedì, se ne aggiungono altri 500 nella sola giornata di ieri.

Tutti sottoposti al questionario predisposto dalla Protezione Civile e consegnato ai cittadini dai numerosi i volontari che presidiano stazioni ferroviarie e alle fermate bus. Proseguono intanto i controlli: sono 8 gli ultimi tamponi effettuati al San Carlo, di questi 7 sono risultati negativi e uno positivo al Covid-19. Il numero dei contagiati lucani sale così a 8. Il caso positivo registrato ieri riguarda un 70enne della città di Potenza che si trova in quarantena nella propria abitazione. È già stato programmato dagli specialisti il tampone sulla moglie. L’uomo, secondo una prima ricostruzione dei contatti, avrebbe partecipato nei giorni scorsi a un funerale a Salerno dove erano presenti anche alcune persone venute dal Nord Italia. Salgono dunque a 148, così come riferisce il Dipartimento della Protezione civile, gli esami complessivi sostenuti in Basilicata in questa settimana di emergenza da Covid 19. Restano stazionarie invece le condizioni di salute di sei degli altri sette pazienti lucani risultati positivi nei giorni scorsi al nuovo coronavirus. Uno dei due pazienti di Matera, ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’, nelle ultime ore è stato infatti trasferito in rianimazione a causa del peggioramento delle sue condizioni di salute.

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di Michelangelo Russo