Coronavirus, sanitari in “pausa” domenicale. Fca e indotto costretti a fare da sè

POTENZA – I timori erano fondati, sono infatti emerse due nuove positività tra i 23 lavoratori Fca sottoposti a tampone, test processati presso un laboratorio privato a Venosa.

Casi che però non sarebbero stati individuati nella filiera dei contatti lucana, bensì su quella del lavoratore pugliese. Si tratterebbe di due manutentori di Lavello e Spinazzola che hanno lavorato nello stabilimento di Melfi la settimana scorsa.

Una ventina ieri dunque i nuovi tamponi somministrati su altri colleghi e processati già in giornata risultando tutti negativi. Una notizia che quindi giunge al termine di una giornata, quella di lunedì, convulsa e vissuta con il fiato sospeso a San Nicola di Melfi dopo i quattro casi scovati nel weekend tra Fca e indotto, tre dei quali su persone lucane rientrate dalla Sardegna (i due in isolamento a Rapolla e il 35enne federiciano). Nessun rischio stop in particolare alla Business Logistic e alla Sitrail dove i 66 test prelevati sui dipendenti – esaminati in un altro laboratorio privato -, associati al lavoratore trovato positivo in una delle due aziende, realtà che operano entrambe proprio nell’indotto di Melfi, hanno dato esito negativo. Una decina i tamponi processati nuovamente ieri mattina per via dell’esito maturato, di dubbia interpretazione.

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di Michelangelo Russo