Coronavirus, studio pugliese sui test rapidi: positivo un lucano su sei

POTENZA – Dei test sierologici, della loro importanza e della loro attendibilità si è discusso molto in questi mesi scanditi dall’emergenza Coronavirus.

In attesa dei risultati della prima indagine sierologica lanciata dal ministero della Salute su un campione di 150mila persone e, per quanto riguarda la Basilicata, dello screening effettuato nelle ormai ex zone rosse di Moliterno, Tricarico e Irsina, c’è uno studio pugliese, condotto dalla Meleam (azienda di Bitonto, in provincia di Bari, che commercializza test rapidi per il rilevamento degli anticorpi al Coronavirus) dal quale emerge come gli italiani entrati in contatto con il virus sarebbero molti di più rispetto ai circa 225mila casi totali accertati fino a questo momento. Ipotesi, è bene ricordarlo, rimarcata a più riprese anche dall’Istituto Superiore di Sanità: “Per ogni caso accertato ce ne potrebbero essere anche altri dieci nascosti” evidenziavano nelle scorse settimana gli esperti. La ricerca dell’equipe guidata dal dottor Pasquale Mario Bacco ha interessato anche la nostra regione, in due distinti step. Il campione sottoposto a test sierologico è composto da soggetti lavorativamente attivi durante il lockdown, in buone condizioni di salute e con al massimo lievi sintomi in nessun modo correlabili a sindromi anche superficiali da Covid-19. La Basilicata è stata interessata dal primo e dal quarto step di somministrazione dei test rapidi, per un totale di 103 soggetti. Nel primo caso, nel periodo che va dal 3 febbraio al 3 aprile scorsi, sono stati sottoposti al test sierologico 27 materani, 21 uomini e 6 donne.

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di Fabrizio Di Vito