Coronavirus, tamponi estesi ai laboratori privati. Ma dalla Regione nessuna nota

POTENZA– “Siamo la prima Regione italiana ad estendere la possibilità del tampone ai laboratori privati, previo il pagamento del ticket”.

Con questo semplice post sul suo profilo facebook l’assessore regionale alla Salute Rocco Leone ha annunciato un provvedimento molto atteso e che sicuramente avrebbe meritato un’adeguata informazione istituzionale.

Così dopo mesi di pressing da parte dei laboratori di analisi con in testa l’associazione Anisap Basilicata, il Dipartimento ha predisposto la deliberazione approvata mercoledì in Giunta con la quale si istituisce la “Rete Laboratori covid-19” e si stabilisce l’importo omnicomprensivo pari ad 77,47 euro per l’esecuzione, a carico del SSN, della prestazione mentre la quota a carico dell’utente è di circa 20 euro. Per avere il tampone è comunque necessario passare dallo studio del medico di famiglia che deve rilasciare la prescrizione. Al coordinatore della Task Force regionale, Esposito, d’intesa con il responsabile del Laboratorio di Riferimento Regionale, compete il monitoraggio dell’andamento delle attività dei laboratori della “Rete Laboratori covid-19” e la definizione di procedure uniformi secondo linee guida nazionali e internazionali in vigore. “La decisione – ha poi spiegato Leone – nasce dall’esigenza di dare la possibilità anche ai laboratori privati accreditati di poter dare un contributo e di poter lavorare. Al contempo dà a noi la possibilità, come Ente Regione, di crearci una finestra per eventuali esigenze maggiori sulla richiesta di tamponi. A chi mi ha chiesto: ‘Perchè la Regione non dà la possibilità di effettuare il test sierologico?’ Io voglio spiegare che il tampone ci dice se un cittadino è affetto da covid 19 o meno, mentre il test sierologico è di tipo anamnestico, ci dice se la persona ha avuto contatto o meno con il virus. In ogni caso, anche per il sierologico faremo nei prossimi giorni una determina dirigenziale per cui anche il Basilicata ci sarà questa opportunità”.

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