Coronavirus, zero controlli per chi arriva in Basilicata. La soluzione della sanità privata: tamponi a pagamento

POTENZA- A distanza di oltre un mese dalla delibera di giunta regionale che di fatto ha istituito la “Rete Laboratori Covid-19”, la possibilità per i cittadini- annunciata ma evidentemente non andata in porto – di potersi sottoporre ad un tampone privatamente in un laboratorio accreditato, pagando esclusivamente il ticket di 36 euro e 15 centesimi e caricando il resto del costo sulle casse regionali, resta, per ora, lettera morta.

Per una confusione generata sull’argomento da una comunicazione istituzionale poco chiara da parte della Regione, incagliata nelle solite lungaggini burocratiche.

Nonostante il tema in oggetto sia di rilevanza ormai globale, visti gli effetti devastanti della pandemia. Ad ogni modo il servizio esiste pur essendo a carico totale del cittadino (77 euro per tampone, 30 euro per il sierologico in chemiluminescenza e 20 per quello in immunocromatografia. L’utente pertanto può decidere di effettuare un tampone o il test sierologico privatamente e con tempi di consegna dei risultati molto rapidi. Anche perché, lo ricordiamo, per chi dovesse arrivare in Basilicata da fuori regione, non esiste alcun tipo di controllo.

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di Mara Risola