Cova, Eni puntualizza: “Nessun incidente. Solo un intervento programmato”

VIGGIANO – L’evento aveva destato molta apprensione in Val d’Agri, anche per il superamento dei valori limite per quanto riguarda le emissioni di anidride solforosa, al punto da spingere nei giorni successivi la Regione Basilicata a ”diffidare” l’Eni, invitando la compagnia petrolifera a chiarire.

Lo scorso 17 dicembre al Centro Olio di Viggiano, la visibilità della fiaccola di sicurezza prima e la fuoriuscita di gas dopo avevano allarmato i centri valligiani e le associazioni ambientaliste. Precisazioni attraverso le quali, però, la compagnia petrolifera parla di attività di manutenzione già programmate, escludendo in maniera categorica le ipotesi di incidente o malfunzionamento dell’impianto petrolifero della Val d’Agri: ”In relazione a quanto apparso sui media circa le attività che hanno portato ad una limitata visibilità della fiaccola lo scorso 17 dicembre – si legge nella nota diffusa dalla multinazionale -. Eni precisa che tale episodio non ha costituito né un evento incidentale né un “quasi incidente” essendosi trattato di evento verificatosi nell’ambito di un’attività di manutenzione presso l’unità di recupero zolfo all’interno del Cova, in linea con gli scadenziari di riferimento. Eni ritiene, inoltre, importante precisare che il camino del Cansolv è stato smontato già da diversi giorni nell’ambito di diversa attività manutentiva e non ha alcuna relazione con le operazioni del 17 dicembre. Pertanto, non si è verificata alcuna anomalia o malfunzionamento né della V linea né del Cova, che attualmente opera in configurazione di normale esercizio. Le operazioni di manutenzione, anticipate per le vie brevi alle amministrazioni comunali interessate, sono state preventivamente organizzate ed eseguite secondo le migliori tecniche e nel rispetto dei manuali operativi, adottando tutte le misure necessarie al fine di mitigare i possibili transitori.

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