18 Sep 2019
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Cova, nuova fiammata e comunità allarmata. “Aspettando l’Arpab”

VIGGIANO- L’episodio non fa che confermare il funzionamento dell’impianto. E, come si sa, la fiamma avvistata ieri sopra la torre del giacimento dell’Eni è stata generata dal gas combusto, quello che estratto con il petrolio viene fatto bruciare perché in eccesso. Una pratica che si ripete da sempre, ma a cui proprio non ci si abitua, nonostante per le comunità dell’area in cui insiste lo stabilimento del cane a sei zampe non si tratterebbe di una novità eccezionale. Il problema è capire lungo la durata del gas flaring quali conseguenze ci siano per l’ambiente. Risposte che, come fa sapere il sindaco di Viggiano, Amedeo Cicala, potrebbe fornircele l’Arpab se solo avesse dato seguito ai buoni propositi esternati all’indomani di un periodo più critico in cui si susseguirono una serie di fiammate. «All’epoca il Comune mise a disposizione sede e arredi – commenta il primo cittadino di Viggiano – ma non abbiamo mai visto accedervi tecnici ed esperti dell’Agenzia per l’ambiente». Evidentemente il lungo stop all’attività estrattiva imposto da Regione e Procura per le vicende conosciute hanno, di fatto, rallentato il processo di insediamento.

 

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di Mariolina Notargiacomo