Covid-19, con sette mesi di ritardo la Regione si mette in cerca delle strutture per asintomatici

POTENZA – E’ proprio il caso di dire “ce l’abbiamo fatta”. Con sette mesi di ritardo e dopo tanti appelli rimasti inascoltati, la Regione Basilicata si è messa finalmente in cerca di strutture ricettive disponibili ad accogliere persone positive al Covid-19, ma asintomatiche, per contenere i focolai intra-familiari, sempre più diffusi in questa seconda ondata di contagi nella nostra regione. Una criticità che era però già emersa la scorsa primavera, spingendo diversi sindaci, in primis l’ex primo cittadino di Matera, Raffaello De Ruggieri, a chiedere a più riprese l’individuazione di strutture in grado di isolare i positivi dal resto della famiglia.

Dopo l’esplosione di contagi con la quale la Basilicata purtroppo sta facendo i conti da diverse settimane e direttamente riconducibile a decine e decine di contagi che hanno continuato a svilupparsi tra le mura domestiche, la Regione si è decisa a pubblicare, affidando la gestione della procedura alla Protezione Civile lucana, l’avviso relativo alla “manifestazione di interesse per acquisizione di disponibilità/offerta di strutture ricettive alberghiere, paralberghiere ed extra alberghiere situate nei Comuni dell’intero territorio della Regione Basilicata per le necessità connesse all’attività di contrasto alla diffusione del Covid-19, in particolare per l’accoglienza di pazienti Covid positivi asintomatici che non necessitano di assistenza ospedaliera, ma che richiedono un periodo di quarantena e non sono in grado di trascorrere tale periodo al proprio domicilio, finalizzata alla costituzione di un elenco aperto per un eventuale affidamento”.

La Regione Basilicata sta quindi cercando camere in strutture da adibire alla quarantena sia fiduciaria che contumaciale dei soggetti che necessitano di isolamento (si parla quindi anche di quelle persone che devono restare in isolamento in attesa di tampone perchè venuto a contatto stretto con persone risultate positive al coronavirus. Le proposte che arriveranno saranno valutate, ma non saranno in alcun modo vincolanti per la Regione Basilicata che in base all’andamento dell’emergenza deciderà il da farsi. Queste le caratteristiche richieste: strutture possibilmente vicine ad un ospedale, dotate di un parcheggio nelle immediate vicinanze, di camere singole/matrimoniali con bagno dedicato, accesso dedicato, accessibilità per i disabili. I soggetti interessati potranno presentare le proprie proposte di accoglienza per gli asintomatici entro il prossimo 9 novembre. La speranza è che pur con un incomprensibile ritardo, soprattutto considerando il lungo periodo di tregua che il Covid-19 ha concesso alla Basilicata, si possa finalmente trovare una soluzione adeguata ad una criticità riemersa completamente nelle ultime settimane.