Crack Pd, tra debiti e crediti ecco il “pizzino” sui disattenti

POTENZA- C’è anche una nota scritta a penna sul bilancio 2018 del Partito democratico di Basilicata, consultabile sul sito BasilicataPd.it. Non solo debiti nei confronti di banche e fornitori, parliamo di circa 80mila euro, ma anche crediti vantati dal partito nei confronti di alcuni consiglieri regionali. Una glossa aggiunta a penna probabilmente all’ultimo minuto dall’allora tesoriere Angelo Raffaele Colangelo che, con un asterisco, ha voluto riportare in calce le mancate contribuzioni da parte di alcuni rappresentanti nelle istituzioni. Preferendo aggiungere a mano le mancanze che, per dovere di cronaca, per alcuni di essi sono a distanza di un anno in via di risoluzione, piuttosto che inserirle direttamente tra le voci di bilancio. Questo perché, stando a quanto previsto dallo statuto del partito regionale, gli eletti sono infatti tenuti a versare al Pd un contributo mensile pari ad almeno il 10% dell’indennità ottenuta nello svolgimento della funzione istituzionale. Una somma di soli 500 euro, a fronte dei 7-8mila euro circa percepiti mensilmente ma che spesso, finisce per passare in secondo piano.

 

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di Mara Risola