Cultura, parla Tonino Centola: “Noi, i primi ad essere colpiti dal lockdown”

POTENZA – Più che l’esiguità degli incentivi ricevuti, a far male è il disagio con cui da sempre sono costretti a convivere.

Un vastissimo patrimonio di ricchezza relegato “in soffitta”. Gli operatori culturali stanno trascorrendo un momento complicato, a causa del Coronavirus.

Tonino Centola, componente del trio “La Ricotta”, nel mese e mezzo più duro della pandemia ha comunque rivolto il suo primo pensiero alla famiglia. Per poi concentrarsi, nella fase immediatamente successiva, sulle difficoltà con cui artisti e tecnici hanno dovuto misurarsi. “Mi auguro che questa pandemia finisca il prima possibile perché non ce la facciamo più. Gli operatori dello spettacolo hanno vissuto il lockdown in maniera relativa. In quel periodo eravamo attenti più alla nostra salute. Quindi per un mese e mezzo – afferma – mi sono concentrato più su me stesso e la mia famiglia. Non ho pensato al lavoro. Poi è subentrata la preoccupazione perché la distanza sociale e tutte le misure adottate hanno fatto sì che la cultura fosse il primo settore ad essere colpito”.

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