Cup, risonanza magnetica “annullata” il giorno prima: lo scopre telefonando all’ospedale

POTENZA – Sanità lucana ancora nel limbo, sebbene il Covid non rappresenti più quell’ostacolo insormontabile di qualche mese fa.

L’ennesima falla nel sistema sanitario regionale questa volta i lucani la rilevano in Radiologia. Oggi un uomo residente nel Potentino avrebbe dovuto sottoporsi ad una risonanza magnetica “urgente”, peccato però che nell’ospedale che avrebbe dovuto raggiungere come da prenotazione, tutto sia ancora fermo esattamente come tre mesi fa.

Di questi tempi, dunque, diventa inutile anche fissare un appuntamento, il cui iter, è già di per sé farraginoso e per certi versi esasperante. Soltanto un anno fa, ottenere l’ok dal call center e sottoporsi alla tecnica diagnostica nel presidio ospedaliero di Lagonegro si rivelò una “passeggiata”. Altri tempi, altro che “clausola” dei dieci giorni. Questa volta, invece, l’esperienza è stata traumatica. A tre mesi dalla Radioterapia e in previsione della prima visita di controllo, al malcapitato paziente il medico di base aveva prescritto in data 17 giugno una risonanza magnetica “urgente”, vale a dire con priorità tipo B, da eseguire cioè entro dieci giorni. Qui, ha inizio l’odissea della moglie.

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di Michelangelo Russo