Dal 15 ottobre Green pass obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro

POTENZA – Accedere ai luoghi di lavoro senza Green pass non sarà più possibile a partire dal prossimo 15 ottobre. L’estensione dell’obbligo della certificazione verde, ormai nell’aria da diverse settimane, è diventata realtà nella giornata di ieri. Prima la Cabina di Regia con l’individuazione di tutte le nuove misure per il contrasto alla pandemia, poi l’incontro in videoconferenza tra il ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, e i governatori per un confronto punto su punto. Infine, la ratifica da parte del Consiglio dei ministri.

Tra quattro settimane per il lavoro pubblico e privato scatterà una vera e propria rivoluzione: il 15 ottobre entrerà in vigore il decreto che riguarderà uffici, studi professionali, fabbriche e aziende senza alcuna distinzione tra settore pubblico e privato. Previsto lo stop allo stipendio, dopo 5 giorni, per chi è sprovvisto del certificato. Introdotte sanzioni molto elevate per chi entra al lavoro senza la certificazione verde, eludendo i controlli che saranno a carico del datore di lavoro. Il decreto riguarda tutte le categorie di lavoratori, quindi anche colf e baby sitter, partite Iva e tutti coloro che offrono i loro servizi occasionalmente, come idraulici ed elettricisti. Nonché per chi opera nelle associazioni di volontariato. Il discorso Green pass si intreccia immediatamente con quello dei tamponi: per chi non volesse vaccinarsi, infatti, resta sempre valida la possibilità del tampone (molecolare o rapido) ogni 48 ore per continuare a lavorare, ma a quel punto entra in ballo la questione economica. I test per ottenere la certificazione verde saranno a carico dei lavoratori ma si va verso un obbligo generalizzato per le farmacie di praticare prezzi calmierati per i tamponi. Il costo fino al 31 dicembre sarà di 8 euro per i minorenni, 15 euro per i maggiorenni.