Decreto Sicurezza, la Regione ritira il ricorso alla Consulta: Simonetti va all’attacco

POTENZA – “Sette Regioni Italiane hanno promosso un ricorso di incostituzionalita’ delle norme sulla immigrazione del decreto Salvini dell’ottobre 2018”. “Tra le sette Regioni, una delle prime la Basilicata, che si opponevano alla incongruita’ delle norme e alla lesione dei diritti delle Autonomie Regionali per quanto riguarda :lavoro, formazione, programmazione territoriale, diritti umani. La Corte si esprimera’ entro giugno, nonostante la decisione della Giunta Bardi che priva l’Avvocatura regionale di essere presente in udienza dopo il grande lavoro di studio e di lavoro di concertazione con le altre strutture regionali sulla base degli orientamenti del governo precedente”. Lo mette in evidenzia Pietro Simonetti dello Cseres che prosegue: ”Sono rari i casi di rinuncia, in continuità amministrativa, di costituzioni in sede di Corte Suprema. Un caso raro di obbedienza politica che frantuma la prassi, umilia il lavoro dei legali e praticamente non incide per nulla sull’esito del giudizio perché fallace. Sara’ la corte a dire se le norme sono corrette o no, rinunciare a procedere non rientra nel coraggio di sapere”. La rinuncia del governo Bardi a perseguire nel ricorso rientra in ogni caso in un contesto politico ben definito: la giunta regionale di centrodestra avrebbe infatti dovuto costituirsi davanti alla Corte Costituzionale contro il decreto Sicurezza, uno dei cavalli di battaglia del vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

 

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