13 Nov 2019
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Dissestopoli, due arresti e sei divieti di dimora per l’inchiesta nata dal crac del Comune di Potenza

POTENZA – Esplode lo scandalo ”Dissestopoli” a Potenza: le indagini sul crac finanziario del Comune di Potenza sono culminate con otto misure cautelari emesse dal gip del tribunale del capoluogo lucano su richiesta della Procura. Due le persone finite ai domiciliari, ovvero il funzionario comunale, Mario Giugliano e l’imprenditore Nicola Auletta. Divieto di dimora, invece, per Maria Assunta Frescura, Nicola Cerroni e Pietro Giella nell’ambito degli accertamenti riguardanti il Comune di Potenza e per l’ex presidente del consiglio regionale e attuale consigliere regionale Francesco Mollica, il presidente del Cotrab Giulio Ferrara e il sindacalista della Fit-Cisl, Carlo Costa per il secondo filone d’indagine, dedicato all’affidamento del servizio di trasporto pubblico al consorzio Cotrab da parte della Regione Basilicata. I reati contestati a vario titolo sono truffa aggravata, turbativa d’asta, corruzione, falso, abuso d’ufficio. In totale sono 17 gli indagati, compresi alcuni componenti della passata giunta comunale. Le indagini hanno riguardato il dissesto finanziario del Comune, risalente alla precedente giunta, che si sono intrecciate con l’affidamento del servizio di trasporto pubblico al Consorzio Cotrab.

 

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di Fabrizio Di Vito