Droga: “Basilischi di Avigliano”: la procura chiede oltre 300 anni di reclusione per una trentina di imputati

POTENZA – La procura di Potenza ha chiesto al collegio del tribunale del capoluogo lucano condanne per oltre 300 anni di reclusione nell’ambito di un processo a carico di una presunta associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti, con base ad Avigliano, ma attiva anche in altri vicini centri del Potentino.

L’inchiesta riguardante i cosiddetti “Basilischi aviglianesi” rappresenta una delle tante “costole” nate dagli accertamenti investigativi nei confronti della cosiddetta “Quinta mafia”, quella che per la Cassazione, tuttavia, con una sentenza ormai passata in giudicato, non è mai stata un’associazione di stampo mafioso. I fatti oggetto del processo sono molto datati nel tempo e risalgono addirittura al periodo compreso tra il 1998 e il 2000, ma a vent’anni di distanza siamo ancora alla soglia della sentenza di primo grado.

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