Economia, dal Covid effetti devastanti. Uil: “Pil giù di 800 milioni”

POTENZA – I segni dell’emergenza Covid-19 nel tessuto sociale della Basilicata sono “devastanti”.

Il settimo rapporto che il Centro Studi Uil Basilicata dedica, come ogni anno, al mercato del lavoro, snocciola tutti gli indicatori negativi con prospettive a breve e medio termine che dovrebbero far tremare i polsi dei “decisori” politico-istituzionali.

Ma i ricercatori – Sofia Di Pierro, Gianpiero Tetta e Annalisa Percoco – coordinati dal presidente del Centro Giancarlo Vainieri non si limitano a raccontare tutto quello che non va e indicano un percorso per cosa fare, promuovendo l’Agenda del rilancio, un eco-sistema di valori per il postCovid come preferiscono definire le proposte presentate. La crisi – è il leitmotiv del Rapporto – appare di inusitato vigore e richiede un profondo cambiamento di politiche, pena la deriva e l’appartarsi declinante del territorio. Una sfida rivolta direttamente alla Regione ed all’arcipelago del settore pubblico allargato. Un’occasione per l’Istituto regionale di riscatto da una non sempre adeguata funzione di protagonista nelle scelte politiche di piena valorizzazione dei soggetti dello sviluppo locale. Una sfida ed una nuova frontiera anche per il sindacato che lavora per un cambio di paradigma. Intanto i dati. Secondo il Centro Studi è verosimile che si passi dal PIL regionale di 12,5mld del 2019 ad una previsione stimata di 11,7mld per il 2020 con un impatto totale della variabile Covid valutata al 6,8%.

Approfondimenti sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

di Arturo Giglio