Emergenza caldo, a rischio anziani e fragili. Dal ministero il vademecum per un’estate sicura

POTENZA – Sta assumendo i caratteri di una vera e propria emergenza l’eccezionale ondata di caldo che ormai da diversi giorni sta interessando anche la Basilicata. L’ulteriore rafforzamento dell’anticiclone africano che si era già impadronito del Meditteraneo da una settimana sta portando la colonnina di mercurio verso valori da record. In diverse zone della regione sono stati raggiunti e superati i 40 gradi e anche a Potenza il termometro negli ultimi due giorni ha sfiorato i 39 gradi. Infuocata anche Matera, dove però i turisti nonostante l’afa insopportabile non rinunciano a scoprire le bellezze della città dei Sassi. E nemmeno l’arrivo della sera basta a regalare un po’ di tregua: anche le temperature minime si attestano su valori record e le notti tropicali ci faranno compagnia ancora a lungo. Non mancano, purtroppo, le conseguenze per la salute dei lucani: sia a Potenza che a Matera, infatti, negli ultimi giorni risulta in aumento il numero degli accessi in pronto soccorso per il classico “colpo di calore”: si tratta, nella maggior parte dei casi, di anziani in stato di disidratazione, spesso accompagnati dai parenti preoccupati per la loro salute. In generale, a Potenza l’aumento dei casi si è attestato intorno al 20 per cento; a Matera se ne sono registrati circa 30 negli ultimi giorni. Il ministero della Salute ha stilato un decalogo di comportamenti per combattere l’afa: il consiglio principale resta quello di evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, con grande attenzione ad anziani, bambini e fragili.

PRECAUZIONI SUL LAVORO Maggiori tutele per i lavoratori per evitare problemi alla salute legati alle temperature elevate sul posto di lavoro.

A chiederlo è la Uil di Basilicata che sollecita azioni mirate di formazione del personale nelle aziende ma anche interruzione delle attività durante le ore più a rischio, messa a disposizione di acqua e liquidi per reintegrare minerali e le vitamine ma anche accorgimenti comportamentali come la ricerca di zone d’ombra o brevi pause di riposo.

La Fiom Cil invece punta i riflettori sulla situazione vissuta dai lavoratori dello stabilimento Stellantis di Melfi sottoposti a temperature elevate. La segretaria Calamita chiederà un incontro all’azienda per definire interventi che possano dare le giuste garanzie sulla salute e rendere l’ambiente di lavoro sicuro. In basso il VADEMECUM NEL MINISTERO DELLA SANBITA’ PER UN’ESTATE IN SICUREZZA