Eni, non solo petrolio: nasce la Energy Valley

POTENZA – Ottanta milioni di euro di investimenti, duecento nuove assunzioni, un nuovo centro di monitoraggio ambientale, un impianto fotovoltaico per contribuire alla domanda energetica del Cova, una gestione sostenibile dell’acqua attraverso l’impianto ”Mini Blue Water” per il riutilizzo delle acque di produzione, un centro agricolo di sperimentazione e produzione e un parco dell’innovazione.

Sono questi gli ingredienti principali del progetto ”Energy Valley” lanciato dall’Eni (alcuni dei progetti sono già in itinere), attraverso il quale la compagnia petrolifera vuole tentare un nuovo inizio con la Basilicata, con l’obiettivo di realizzare un processo di sostenibilità non sono ambientale, ma anche economica e sociale. A presentarlo, nel corso di un seminario che si è svolto ieri pomeriggio a Potenza presso gli uffici della compagnia petrolifera, il Senior Vice President del Distretto Meridionale dell’Eni, Walter Rizzi, in carica dallo scorso 21 ottobre. Un progetto che si colloca in un periodo decisamente particolare: siamo, infatti, nel pieno delle trattative tra la Regione Basilicata e l’Eni per un nuovo accordo, a cominciare dalle compensazioni ambientali, dopo la scadenza della concessione, avvenuta ormai quasi due mesi fa.

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