Esame urgente negato dall’Asm, interviene il Tribunale di Matera

MATERA – Il Tribunale di Matera ha imposto all’Azienda sanitaria di Matera di procedere “con urgenza” ad eseguire le indagini diagnostiche richieste da una paziente materana costretta ad adire la magistratura. E’ la stessa legale della signora, l’avvocato Angela Maria Bitonti a ricostruire i fatti e a dare notizia della decisione del Tribunale che apre un capitolo nuovo nella vicenda liste di attesa. Alla paziente, residente a Matera, era stata prescritta dal suo medico curante una “risonanza magnetica addome completo con mdc epatospecifico” con codice di priorità B che prevede che l’esame venga effettuato in un termine massimo di 10 giorni. La donna ha provato ripetutamente a prenotare l’esame telefonicamente, ma puntualmente le veniva riferito di riprovare a chiamare ogni giorno sperando che vi fosse una disponibilità o in alternativa di recarsi presso l’ospedale di Matera alle 7 di ogni mattina, sine die, fino a quando non avesse ottenuto la prenotazione. Rivolgendosi alle strutture convenzionate sul territorio alla signora è stato riferito di dover attenedere e di dover corrisponedere 100 euro per il contrasto.

La risonanza magnetica è gratuita per chi ha l’esenzione, ma il mdc “Epatospecifico” è a pagamento. La paziente è stata dunque costretta ad adire l’autorità giudiziaria per vedere tutelato il suo diritto alla salute. Ieri il Tribunale di Matera ha disposto che l’Asm proceda “con sollecita urgenza ad eseguire le indagini diagnostiche richieste dalla ricorrente”. Il Tribunale ha ritenuto sussistente il rischio per la paziente di “vedersi precluse tempestive indagini diagnostiche su cui ancorare efficaci e tempestive terapie”, considerata, inoltre, la rilevanza estrema del diritto costituzionale alla salute.