Esercizio abusivo della professione e carenze igienico-sanitarie in una casa di riposo a Cersosimo

POTENZA – Esercitavano abusivamente la professione: questa l’accusa cui dovranno rispondere la responsabile e due operatrici socio-sanitarie di una struttura assistenziale per anziani non autosufficienti attiva nel Comune di Cersosimo. Nei loro confronti è scattato il divieto di esercitare l’attività professionale per un anno. Le misure interdittive, eseguite dai carabinieri del Nas, sono state emesse dal gip del tribunale di Lagonegro su disposizione della locale Procura.

Per la responsabile della struttura, inoltre, emesso il divieto di contrattare, per un anno, con la Pubblica Amministrazione. I presunti reati alla base dell’ordinanza riguardano, infatti, oltre l’esercizio abusivo della professione sanitaria anche il falso materiale relativo a certificati o autorizzazioni amministrative, perpetrati da privati, anch’essi indagati. Nella struttura mancavano diverse figure professionali previste dal quadro normativo come tecnici della riabilitazione e terapisti. Come se non bastasse le ispezioni dei carabinieri del Nas hanno permesso di accertare un costante sovraffollamento della struttura, che nel novembre 2021, aveva raggiunto quasi il doppio della capienza autorizzata.