Ex Firema, lavoratori fuori senza pensione

POTENZA- A un passo dalla pensione, ma costretti a subire prima la cassaintegrazione, poi l’indennità di disoccupazione fino a rimanere senza alcuna forma di sostegno perché ormai in quiescenza e, dunque, a tutti gli effetti fuori dall’azienda.

Un diritto, quello dell’accesso al reddito pensionistico per i lavoratori della ex Firema di Tito, oggi Tfa, maturato già da tempo grazie alle integrazioni finanziate con la legge nazionale di bilancio 2017 secondo quanto stabilito dalla norma, che regola le professioni dei lavoratori esposti all’amianto.

Ma, a quanto pare, rimasto solo sulla carta poiché disatteso dal governo centrale, che non ha dato corso all’espletamento delle procedure corrispondendo le risorse necessarie all’Inps, nonostante avesse in proprio possesso la graduatoria con i beneficiari, stilata proprio dall’Istituto di previdenza sociale dopo le verifiche espletate da parte dell’Inail. Sostenuti dalle sigle sindacali di categoria gli operai hanno inscenato un sit-in di protesta davanti all’ingresso del palazzo della Prefettura a Potenza. Al loro fianco i segretari generali di Cgil e Uil, Angelo Summa e Vincenzo Tortorelli e il segretario aggiunto della Cisl, Gennarino Macchia.

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