Fase tre, si torna a giocare a calcetto. “Uno svago per padri e figli”

POTENZA – Tra le attività che più hanno risentito delle limitazioni da Covid19 ci sono sicuramente gli sport di contatto.

E se a livello professionistico si è ripreso da oltre un mese, per gli amanti del calcetto i tempi sono stati più lunghi. L’Abruzzo è stato il primo, il 9 giugno, con un’ordinanza che creò dibattito in quei giorni che ora sembrano già remoti. Durante i match vietati contrasti, scivolate e marcature a uomo, oltre a sputare e starnutire per terra; la palla con le mani si può prendere solo se muniti di guanti.
L’ATTESA
La Basilicata ha dovuto aspettare ancora un mese da allora riavviando le attività dopo regioni meridionali come Puglia, Campania o Calabria e solo dopo le sollecitazioni pervenute dal Csen.

Noi siamo andati in alcune strutture di Potenza per un primo bilancio. “C’era molta attesa sia da parte nostra che dei nostri utenti -spiega alla Nuova Tv, Nicola Rinaldi, gestore del Green Village- e la voglia di tornare a giocare era tanta. C’è stato un discreto riscontro e qualche difficoltà dovuta alle nuove normative. Ad esempio il non poter far fare a tutti o dover scaglionare le docce che per gli sport da contatto è fondamentale. Noi abbiamo spogliatoi abbastanza grandi e quindi riusciamo a fare delle turnazioni. Ogni turno -continua Rinaldi- abbiamo tra le 5 e le 6 persone per fare la doccia però avendo 3 campi e 3 spogliatoi se un campo è libero gli spogliatoi raddoppiano. E’ stato accettato un po’ da tutti perché è l’unico modo per avere un po’ di normalità”. Distanze negli spogliatoi e igienizzazione sono alla base della ripartenza anche per il New Country Club di Ponte nove luci. Uno dei soci, Claudio Faraone, sottolinea come l’ampiezza degli spazi a disposizione renda un po’ meno difficile questa fase. “Abbiamo un impianto di sanificazione che ci consente di garantire igiene nei locali e abbiamo fatto una sanificazione iniziale oltre a tutto ciò che prevede la norma”.

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di Alessandro Panuccio