Fca, fumata nera sui trasporti per Melfi. E i sindacati vanno dal prefetto

POTENZA – Fumata nera. Nella giornata di lunedì si è tenuto in video-conferenza un tavolo di confronto tra l’assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, sindacati ed Fca per discutere delle iniziative utili ad arginare la diffusione del virus, in vista del riavvio della produzione a partire da giovedì prossimo.

In particolare, molto resta ancora da definire in merito alle modalità di trasporto di circa 6mila lavoratori, che dovranno raggiungere l’area industriale di San Nicola di Melfi in totale sicurezza. All’incontro non ha partecipato il Cotrab.

Intanto si ritengono fortemente delusi dall’esito dell’incontro il segretario generale Donato Telesca e il segretario degli Autoferrotranvieri Leonardo Pace “perché non sono state date – fanno sapere – delle chiare direttive su come riprenderanno i servizi, soprattutto per la riapertura delle aree industriali e delle attività Fca”. Neanche le rassicurazioni giunte ad aprile per bocca di Donatella Merra sembrano servite. In prossimità della “ripresa sperimentale” pianificata da Fca per il rientro di 500 operai, l’assessore fece intuire a chiare lettere che quella settimana sarebbe stata utile “a riprogrammare e riorganizzare l’assetto del trasporto pubblico locale che dovrà accompagnare di pari passo la fase di ripresa delle attività, considerando che tutte le attività concernenti la filiera automobilistica, ferme dall’11 marzo scorso, dipenderanno anche dall’andamento del mercato dell’automobile, oltre che dalle direttive nazionali”. Ma secondo la Filt Cisl scarsi sarebbero stati i riscontri producibili dal 24 aprile.

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