Fca, riparte il via vai di bus ma sulla sicurezza è scaricabarile

POTENZA- Ieri sulla Potenza-Melfi sono riapparsi in fila indiana i trenta-trentacinque bus delle 10 aziende che provvedono a collegare i vari paesi lucani con l’area industriale di San Nicola di Melfi.

L’immagine si è ripetuta tre volte, corrispondenti ai tre turni da 250 lavoratori della Fca, che hanno il compito di fare spazio nello stabilimento in modo da riprendere, sia pure a ritmo lento, la produzione delle nuove vetture, garantendo ad operai, capi Ute, ingegneri e personale vario la dovuta sicurezza.

Il traffico di ieri non è detto che sarà lo stesso dei prossimi giorni, fino al 4 maggio. Nessuno è in grado di fornire elementi certi su quante corse funzioneranno, quanti autobus saranno impegnati e soprattutto quanti lavoratori potranno salire su ogni mezzo. Il gioco dello scaricabarile tra enti rischia di trasformarsi in gioco al massacro. La Regione non dialoga con le Province. Il Consorzio Cotrab ha alzato un muro nelle relazioni istituzionali. Il sindacato non è unitario. Insomma, un caos totale, altro che vanto di questo o quel consigliere regionale che si muove con il petto in fuori perché è convinto che approvando una legge si sia messo ordine nel trasporto pubblico locale.

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