Ferrero, futuro per 150 unità: prima però stagionali e precari

POTENZA – La conferma di 150 assunzioni nello stabilimento di Balvano, la produzione del nuovo prodotto “Nutella biscuits”, che verrà lanciato sul mercato italiano il prossimo 4 novembre e successivamente sui mercati esteri, gli investimenti nella nocciola “made in Basilicata”: la presenza del Gruppo Ferrero è diventata un simbolo di come l’agro-alimentare può dare di più dell’automotive in termini di occupazione diretta ed indotta, sviluppo ed economia locale. I comparti agricolo e dell’industria alimentare hanno già raggiunto buone performance nel corso degli anni. La fotografia è racchiusa in pochi dati ma tutti con il segno più: la produzione agroalimentare (Pil + 43.11% negli ultimi 5 anni); la propensione all’export (+19% nel 2018, il 5,5 % del dato generale Basilicata) ; 18.420 aziende agricole iscritte al Registro Imprese, +1% nel 2017 e circa 22.000 occupati; circa 5.000 addetti occupati nell’industria alimentare lucana, con crescita +18% tra il 2013 e il 2018. Una buona parte dei futuri assunti sono lavoratori stagionali che supereranno la condizione di precariato, per il resto la multinazionale ha dato il via a nuove selezioni di personale. Ferrero continua infatti a crescere: il colosso ha chiuso l’esercizio al 31 agosto 2017 con un fatturato di ben 10,5 miliardi di euro, in aumento dell’1,5% rispetto al periodo precedente.

 

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di Arturo Giglio