Focolaio nel laboratorio analisi dell’ospedale di Matera

MATERA- Potrebbe celare molto altro la delibera emessa dal direttore generale facente funzioni dell’Asm Gaetano Annese, con la quale l’azienda sanitaria di Matera ha stipulato una convenzione con l’Istituto zooprofilattico di Foggia per la processazione dei tamponi Covid. Già ad inizio pandemia, il sistema sanitario regionale ha fatto riferimento alla struttura pugliese per aumentare il numero dei test da analizzare, sebbene in questo caso le strutture in dotazione all’ospedale Madonna delle Grazie, vedi il laboratorio del Centro Trapianti o quello di Genetica molecolare, potrebbero far fronte all’emergenza. Specie quando nell’Unità complessa di Microbiologia del nosocomio materano le cose si stanno mettendo male.

Da fonti interne al nosocomio materano è trapelata la notizia di un focolaio scoppiato proprio all’interno del laboratorio di analisi diretto dal dottor Eustachio Vitullo. E’ stata la denuncia di un operatore a portare alla luce la vicenda. Pare, infatti, che dopo i primi casi palesati dai colleghi, ma tenuti in serbo, si sia anch’egli autodenunciato con i vertici dell’Asm, spingendola a testare tutto l’organico. Rispetto a quelle già certificate, dalle verifiche eseguite a tappeto sarebbero emerse altre positività, che hanno messo in allarme l’intera struttura. Una situazione che potrebbe determinare un rallentamento dell’attività di testaggio dei prelievi proprio in un momento in cui ce n’è assoluto bisogno. Resta da capire come mai l’unità operativa complessa di “Patologia clinica – Microbiologia e Medicina di laboratorio” non riesca ancora a far fronte all’analisi di un numero congruo di test covid continuando a sopperire ad un massimo di 180/200 tamponi contro i mille annunciati e auspicati.

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