Forenza, senza esito le ricerche di Antonio Iasi: si fa strada l’ipotesi dell’allontanamento volontario

FORENZA – Nelle campagne di Forenza arrivano anche i sommozzatori, ma nelle ultime ore si fa sempre più concreta l’ipotesi dell’allontanamento volontario, come sperano i familiari di Antonio Iasi, il 56enne imprenditore agricolo di cui non si hanno più notizie da sabato mattina. Nel pomeriggio di ieri in contrada Migliorese è arrivata anche un’unità speciale dei vigili del fuoco per ispezionare un laghetto artificiale non molto distante dall’azienda agricola che lo scomparso porta avanti insieme al fratello gemello Carmine. Si tratta di uno degli ultimi luoghi nel primo raggio d’azione delle ricerche da esplorare. Anche in questo caso, però, l’esito è stato negativo e la sensazione di dover allargare l’orizzonte è sempre più concreta.

Dopo oltre tre giorni di sopralluoghi e ispezioni in un’area vasta una decina di ettari, di Antonio nessuna traccia. Sembra quindi sempre più remota l’ipotesi di un malore, di una caduta, di una tragica fatalità. La sensazione dei familiari è che il 56enne possa essersi allontanato volontariamente sabato mattina, quando al fratello ha detto di doversi recare presso il vicino uliveto di proprietà. Sensazione che fa leva su alcuni elementi di novità: Antonio Iasi, al momento della scomparsa, infatti, aveva con sé un marsupio nero, i suoi documenti e anche una somma di denaro. Tutti oggetti che non portava mai quando si allontanava per semplici lavori quotidiani di routine nel perimetro della sua azienda agricola.

Antonio Iasi

In questo senso diventano fondamentali gli accertamenti, ancora in corso, sull’ultima cella telefonica agganciata dai due cellulari dell’uomo che risultano spenti dalla giornata di sabato. Ma dai tabulati telefonici i carabinieri della Compagnia di Venosa e quelli del comando provinciale di Potenza hanno comunque raccolto una serie di elementi utili alle indagini, ascoltando le persone che avevano avuto gli ultimi contatti telefonici con Antonio. Il 56enne potrebbe aver rivelato a qualche amico o conoscente la sua intenzione di allontanarsi? Ma per andare dove? E soprattutto perché senza dire nulla all’inseparabile fratello gemello. Domande alle quali gli inquirenti stanno provando a dare una risposta nel minor tempo possibile, anche perché l’uomo sembra letteralmente svanito del nulla. Al momento non sono arrivate segnalazioni di avvistamento, né a Forenza, né nei paesi limitrofi. Resta da capire, se davvero si tratta di un allontanamento volontario, come Antonio abbia fatto perdere le proprie tracce, dal momento che si era allontanato a piedi dall’azienda agricola. Qualcuno gli ha dato un passaggio? E per andare dove? Altri interrogativi aperti sui quali i militari dell’Arma cercano elementi utili anche dai profili social di Iasi: il 56enne era molto attivo sia su Facebook che su Twitter e gli inquirenti sperano di trovare nelle chat private di entrambi i profili, ai quali la famiglia è riuscita ad accedere, qualche informazione utile a diradare la fitta nebbia calata sul giallo di Forenza.