POTENZA- Si contraddistingue per il sapore dolce, il colore rosso intenso e e una consistenza che ne assicura la tenuta. Ambasciatrice cucana nel mondo. E’ la “Fragola della Basilicata” entrata ufficialmente nel registro delle Indicazioni Geografiche Protette (Igp) dell’Unione Europea. L’Igp offre la possibilità di difendere questa eccellenza dalle contraffazioni e di rafforzare la sua posizione sui mercati nazionali e internazionali, portando maggiore valore e reddito alle aziende agricole che la producono. Si tratta di un traguardo storico che riconosce le radici profonde tra la fragolicoltura di qualità e il territorio lucano: un comparto che oggi conta circa 1.200 ettari coltivati, 150 milioni di euro di valore produttivo, 500mila quintali di fragole lavorate e oltre 10mila addetti. Il prestigioso riconoscimento è stato accolto con entusiasmo dalle istituzioni e dagli operatori del settore.

Soddisfazione in primis dall’assessore regionale all’agricoltura Carmine Cicala. “La Basilicata – ha detto Cicala- rafforza così la propria identità produttiva e si conferma terra di eccellenze agroalimentari”. Nei prossimi giorni – ha poi aggiunto l’assessore – sarà convocata una conferenza stampa ufficiale per presentare il riconoscimento, alla presenza del Masaf e del Comitato promotore”. Parole di orgoglio anche da parte del presidente della Regione Vito Bardi. “L’igp per la ‘Fragola della Basilicata’ – ha detto il governatore- non è solo un marchio di qualità, ma il suggello ufficiale di un lavoro meticoloso e passionale”.


