Frana di Maratea, il Consiglio dei ministri approva lo Stato d’emergenza

MARATEA – Il Consiglio dei Ministri nella riunione di ieri sera presieduta dalla premier Giorgia Meloni, ha approvato la richiesta dello stato di emergenza per Maratea presentata lo scorso 17 ottobre con istanza della Regione su richiesta del Comune, a seguito dell’alluvione che ha interessato Castrocucco e Marina, poi le mareggiate ma soprattutto la frana del 30 novembre. “Non abbiamo mai smesso di lottare – ha evidenziato il sindaco Daniele Stoppelli – abbiamo fatto constatare ai tecnici della Protezione Civile Nazionale l’eccezionale evento che ha devastato la SS 18 e danneggiato i servizi essenziali”.

L’atto è stato adottato su proposta del ministro per la Protezione civile e politiche del mare Nello Musumeci. Per l’attuazione delle prime misure urgenti il Cdm ha stanziato poco più di 1 milione di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali, che si aggiungono ai 4 milioni già disponibili.

L’altra buona notizia è l’avvio a partire da lunedì prossimo 27 febbraio, dei lavori di messa in sicurezza e ripristino della sede stradale della ss18, come annunciato dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Donatella Merra.

Nei primi trenta giorni saranno installate le barriere di protezione con il disgaggio dei massi. Poi a seguire, entro marzo inizieranno anche le operazioni per l’installazione del sistema di allerta e di contenimento costituito da reti e barriere. Contemporaneamente a questa prima fase di lavori verrà sviluppato il progetto esecutivo per il ripristino della viabilità sulla SS18 mediante ricostituzione del piano viario e la realizzazione di tre brevi tratti in galleria artificiale, finalizzati non solo alla protezione della sede stradale, ma anche alla riconfigurazione naturale del pendio per ragioni statiche e paesaggistiche. La stima complessiva dei costi per tutte le opere di difesa e di ricostruzione si aggira tra i 15 e i 20 milioni di euro.