Fumetti, una firma lucana per Diabolik

POTENZA- Diabolik, uno dei “mostri” sacri del fumetto italiano, a partire dal 2020 ha anche un’impronta lucana.

A dare corpo alle avventure del Re del terrore, c’è un illustratore di Potenza, Giulio Giordano, artista poliedrico, conosciuto a livello internazionale ma soprattutto grande innamorato dell’arte e non solo del fumetto. Il fumetto per Giordano è diventato col tempo anche un’occasione per trasferire alle nuove generazioni la sua esperienza nell’ambito della Red House Lab, la scuola di fumetto a Potenza dove insegna a disegnare ai suoi allievi. Ai quali affida il suo monito. «Bisogna insistere, la meritocrazia ripaga sempre». Il ladro in calzamaglia, il compagno di Eva Kant, personaggio cult per generazioni di artisti ma soprattutto di lettori del fumetto, da sempre lo ha affascinato. Fin da quando era piccolo. Quasi un sogno che prende corpo.
Come è arrivata questa opportunità straordinaria?
«E’ arrivata lavorando precedentemente con la Sergio Bonelli editore. Insieme al mio collega, Salvatore Cuffari, abbiamo fatto un restyling al personaggio di Martin Mystere, disegnato in bianco e nero da oltre 40 anni. La Bonelli ci ha chiesto di fare questa modernizzazione del personaggio, rendendolo più accattivante e colorato. La Astorina, che è la casa editrice di Diabolik, ha apprezzato tantissimo questo processo creativo e ci ha chiesto di farlo anche per loro».
Quindi avremo un Diabolik diverso, rinnovato?
«Sì, avremo un Diabolik diverso, senza togliere nulla a quello tradizionale perché ci sono i vecchi lettori che sono affezionati alla tradizione. Non è nostra intenzione intaccare il personaggio per come lo conoscono. Sarà un progetto collaterale che vedremo nelle edicole».

L’intervista integrale sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

di Mara Risola