Genzano di Lucania, viaggio di lavoro si trasforma in incubo: ammanettato e minacciato

GENZANO DI L. – Quello che doveva essere il suo compagno per un viaggio di lavoro in Lombardia legato alla compravendita di autoveicoli, all’improvviso si è trasformato nel suo sequestratore.

Brutta avventura per un 35enne residente nel Salento, sequestrato a bordo di un’auto sotto la minaccia di un coltello a serramanico da un 26enne di origini albanesi, da tempo residente a Matera. Il giovane è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri di Genzano di Lucania, insieme ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Venosa e della Stazione di Irsina, a conclusione di un’indagine lampo.

Il 26enne è accusato dei reati di sequestro di persona a scopo di estorsione e porto in luogo pubblico di armi od aggetti atti ad offendere. L’operazione di servizio dei Carabinieri si è concretizzata tra la tarda serata di giovedì scorso e le prime ore del giorno successivo. Proprio nella tarda serata di giovedì un 57enne salentino aveva allertato i carabinieri di Venosa, riferendo che il figlio 35enne che si era allontanato da casa nel pomeriggio a bordo di un’autovettura in uso allo stesso, gli aveva telefonato poco prima asserendo di essere stato rapito e di trovarsi in pericolo di vita poiché sotto minaccia di un coltello, chiedendogli inoltre di reperire 100.000 euro in contanti, per il pagamento del riscatto richiesto per la sua liberazione.

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