Governo Bardi, la maggioranza del “quartierino”

POTENZA- In attesa di una visione che stentiamo a scorgere, possiamo limitarci solo a ciò che osserviamo.

Checché ne dica il presidente Bardi, il quale, a fine maggio, intervenendo in Consiglio regionale sulle misure sanitarie ed economiche messe in campo per l’emergenza Covid-19, ha invece tenuto a «ribadire che a questo governo e alla maggioranza che lo sostiene non manca né la visione della società lucana, né quali strumenti concreti bisogna attuare per realizzare i nostri obiettivi».

Bontà sua. Perché in attesa di poterla leggere nero su bianco questa visione, in un piano strategico che non arriva mai, e al quale – mentre viene invocato da più parti – si sta ancora «lavorando» perché «le condizioni economiche, politiche e sociali sono profondamente cambiate da un anno a questa parte», quello a cui abbiamo assistito in questi mesi, e a cui assistiamo in questi giorni, è tutt’altro. E dopo un po’, anche quella parola “cambiamento” sbandierata in campagna elettorale, se non riempita di contenuti, è destinata a sgonfiarsi. Soprattutto se a distanza di un anno l’impressione che si ha è che, oltre a quella parola, in realtà vi fosse ben poco. A iniziare, soprattutto, da un comune sentire. E invece tutti in ordine sparso, a briglia sciolta. Perché in assenza di un quadro d’insieme, ognuno si ripiega sul proprio disegnino.

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di Dario Cennamo