Governo Bardi: si fanno il sondaggio, lo paghiamo noi. Ma dicono di non doverlo pubblicare…

POTENZA- E’ calato il mistero sul sondaggio affidato dal direttore dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale, Massimo Calenda, alla “Noto Sondaggi srl” sui “bisogni e attese dei cittadini in ordine alle attività e alle decisioni del governo regionale”.

Entro lo scorso 13 maggio la società campana avrebbe dovuto consegnare il terzo report, come da determina n. 10AB.2019/D.00016 del 24 ottobre scorso, con la quale si prevedevano tre rilevazioni su un campione di 1500 cittadini per volta da effettuare nell’arco di sei mesi.

Il primo sondaggio la Noto doveva presentarlo entro il 13 gennaio (due mesi dopo la notifica del provvedimento regionale), ma non lo si conosce. Calenda ha solo attestato la regolarità del servizio reso per poter pagare la prima fattura di 15.046,66 euro (disposizione n. 10AB.2020/L. 00005 del 17 marzo). Di questo primo report non c’è traccia neppure sul sito ufficiale del Governo Italiano, del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, dove obbligatoriamente vanno inviate le rilevazioni. Su questo organo ufficiale, c’è invece il secondo report della Noto.

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