Governo Bardi, sondaggio “segreto” e autocelebrativo da Napoli. Ma i lucani non ci cascano

POTENZA- “Emergenza Coronavirus, i lucani promuovono la giunta Bardi” è il titolo di un comunicato stampa del Calenda-pensiero diffuso in un caldo sabato di aprile.

Si fa riferimento ad un sondaggio dell’Istituto demoscopico “Noto” realizzato in questa metà di aprile per esaltare le gesta del presidente Bardi e della sua Giunta nella gestione dell’epidemia. Non un dato, non una percentuale, non un riferimento matematico-statistico. Tutti giudizi netti, ricavati da questo segreto sondaggio a spese della Regione, affidato ad un noto sondaggista, guarda caso, napoletano. Per legge e per regolamento dell’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), ogni indagine deve riportare, una “nota informativa” indicante alcune informazioni essenziali, quali il soggetto realizzatore e quello committente, la consistenza numerica e l’estensione territoriale del campione utilizzato, il numero di coloro che non hanno risposto, il metodo di campionamento, la rappresentatività del campione ed il margine di errore, il metodo di raccolta delle risposte, il testo integrale delle domande e delle risposte, le scale (ovvero le risposte che prevedono una gradazione dal “molto d’accordo” al “per niente d’accordo”, passando per cinque o sette gradi intermedi), il lessico utilizzato nelle domande… Nel testo diffuso dall’Ufficio Stampa della Giunta regionale non c’è traccia di nulla.

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