Guardie mediche, Corte dei Conti chiede a 14 tra politici e funzionari risarcimento da 18milioni

POTENZA – Ammonta ad oltre 18 milioni di euro il danno erariale contestato dalla Procura regionale della Corte dei Conti a 14 persone per il riconoscimento delle indennità aggiuntive alle Guardie mediche della Basilicata. Ai 13,4 milioni di euro contestati per la contrattazione integrativa a favore dei medici di continuità assistenziale del Potentino, infatti, bisogna sommare gli oltre 5 milioni di euro contestati dalla magistratura contabile per quanto riguarda le indennità corrisposte alle Guardie mediche del Materano. I due procedimenti ieri mattina sono stati discussi in modo unitario davanti ai giudici contabili di Potenza, mentre in camera di consiglio il collegio giudicante deciderà se emettere o meno un’unica sentenza sulla vicenda. Le accuse riguardano la contrattazione integrativa regionale del 2008 che aggiunse alcune voci di retribuzione a quelle previste dall’accordo nazionale del 2005. Tra il 2012 e il 2016, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe maturato il danno erariale. Sul banco degli imputati ci sono i componenti della giunta regionale che nel marzo del 2008 firmarono la delibera sull’accordo, ovvero l’allora governatore Vito De Filippo e gli allora assessori Vincenzo Folino, Antonio Autilio, Roberto Falotico, Innocenzo Loguercio, Antonio Potenza e Vincenzo Santochirico, e i tecnici di Regione Basilicata e Asp che facevano parte del comitato per la contrattazione, ovvero l’allora dirigente del dipartimento Salute, Rocco Rosa, la dirigente regionale Rocchina Giacoia e i dirigenti dell’Asp, Roland Giovanni Cellini, Giuseppe Taratufolo, Angelo Francesco Carlomagno, Anna Bacchini e Assunta Fragnito.

 

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di Fabrizio Di Vito