22 Nov 2019
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Guardie mediche, sospensione delle indennità: “Regione costretta a risarcire”

POTENZA – Buone nuove riguardo l’annosa vertenza dei medici di continuità assistenziale. Dopo mesi di protesta davanti alla sede di via Verrastro e in attesa che la Corte dei Conti faccia chiarezza, la pronuncia del giudice del lavoro in risposta ad un ricorso presentato da una cinquantina di professionisti, rappresentati dall’avvocato Donatello Genovese, potrebbe essere d’aiuto all’intera categoria. I medici Vincenzo Colonnese e Biagio Glosa responsabili del Simet e lo stesso avvocato Donatello Genovese, ospiti di Mariolina Notargiacomo nel salotto di Caffè di Traverso, hanno ricostruito passo dopo passo la battaglia intrapresa. Come è noto, la Corte dei Conti ha contestato circa un anno e mezzo fa la legittimità di alcune indennità riconosciute e assegnate ai medici in base all’accordo integrativo sottoscritto nel 2008. La Regione con apposita delibera ha dapprima sospeso l’erogazione di queste indennità per poi procedere alla contabilizzazione del recupero delle stesse a ritroso. Le indennità attengono all’uso del mezzo privato, all’assistenza alla popolazione pediatrica e al rischio “globale e strutturale” intrinseco al servizio di continuità assistenziale (aggressioni e sedi isolate). Restano tuttavia “in guardia” in ordine alla ventilata ipotesi di accorpamento delle sedi delle guardie mediche, chiedendone la celere assegnazione. “Noi crediamo che non vengano assegnate proprio perché le vogliono aggregare”.

 

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