Inchiesta dossieraggio: ai domiciliari un avvocato, un finanziere e un uomo di Pittella

POTENZA – Tre misure cautelari sono state eseguite dalla Polizia a Potenza nell’ambito di una inchiesta della Procura su un presunto sistema di corruzione legato al dossieraggio di politici rivali. Con le accuse, a vario titolo, di corruzione, corruzione in atti giudiziari e traffico di influenze illecite, sono ai domiciliari un avvocato, Raffaele Mario De Bonis, ultra 80enne, un luogotenente della Guardia di Finanza, Paolo D’Apolito, e Biagio Di Lascio, componente dello staff dell’ex governatore Marcello Pittella. Nell’ambito dell’operazione è stato acquisito anche il telefono dell’ex governatore, Marcello Pittella nella cui segreteria operava Di Lascio. L’anziano legale è accusato di aver corrotto un finanziere, ricompensandolo con 10mila euro per avergli fornito informazioni sulla situazione patrimoniale di alcuni imprenditori, già a processo per appropriazione indebita ai suoi danni, oltre che della figlia, accedendo a una serie di banche dati riservate. Nell’inchiesta, condotta dagli agenti della Squadra mobile di Potenza, si ipotizza anche un traffico di influenze tra De Bonis e Biagio Di Lascio (sempre ai domiciliari), già segretario dell’ex governatore Pd della Regione, Marcello Pittella, che invece ha subito una perquisizione e risulta indagato a piede libero.

 

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