Inchiesta dossieraggio, tenevano Bardi sotto osservazione

POTENZA- L’ex numero due nazionale delle Fiamme gialle tenuto sotto osservazione. E’ quanto emerge dalle carte dell’indagine che ieri ha travolto di nuovo la Basilicata tra le quali spicca anche una illecita attività di dossieraggio e quindi di raccolta informazioni su Vito Bardi tra la campagna elettorale e dopo. A margine di un incontro avvenuto prima delle elezioni tra il luogotenente Paolo D’Apolito e l’avvocato Raffaele De Bonis, entrambi da ieri ai domiciliari, il primo trova infatti il modo di riferire al secondo le informazioni ottenute su Vito Bardi e il suo quartire generale. I due si erano visti per iniziativa del finanziere che si era rivolto all’avvocato per risolvere problemi legati ai forti rumori emesse da alcune pale eoliche installate a ridosso della sua abitazione. Bardi all’epoca dei fatti era candidato presidente del centrodestra, avversario politico di Carlo Trerotola al quale De Bonis – si sottolinea nell’ordinanza – è molto legato. «Tutti quanti lo sanno scrive il gip- hai letto, il suo quartier generale…a Napoli». Per lo stesso motivo il luogotenente successivamente trova il modo di riferire all’avvocato alcune informazioni riservate d’ufficio in relazione ad «attività di indagine che il generale della Guardia di Finanza di Basilicata voleva far svolgere» sul conto del neo presidente della Regione Basilicata Bardi Vito, ex generale della guardia di finanza.

 

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