Inchiesta “Hidden partner”, la procura di Siena chiude le indagini: il deputato Caiata rischia di andare a processo

SIENA – C’è anche il neo deputato lucano di Fratelli d’Italia, Salvatore Caiata, tra le 13 persone che nei giorni scorsi hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nell’ambito dell’inchiesta della procura di Siena denominata “Hidden Partner”. I pm toscani ipotizzano, a vario titolo, i reati di autoriciclaggio, corruzione, truffa, appropriazione indebita e reati tributari nell’ambito di un fascicolo che vede coinvolti, tra gli altri, il magnate kazako nel settore petrolifero, Igor Bidilo e l’ex giudice della Corte dei conti toscana, Vincenzo Del Regno. Al centro delle indagini una serie di compravendite di società e ingenti flussi e finanziari in Italia e all’estero, tra cui Svizzera, Cipro, Estonia, Lettonia, Isole Vergini Britanniche.

La lente degli inquirenti si è concentrata in particolar modo sulla società Sielna spa con cui, dal 2014, Bidilo ha acquistato numerosi bar e ristoranti in piazza del Campo a Siena, tra cui il celebre bar Nannini, oltre a numerose altre attività nel settore della ristorazione anche a Firenze, come lo storico e letterario Caffè Giubbe Rosse, al momento chiuso, a Roma e a Milano. Nell’inchiesta avviata a fine 2018 e condotta con rogatorie internazionali, intercettazioni telefoniche, informatiche e ambientali, sono indagati anche l’attuale presidente della Camera di Commercio di Arezzo e Siena, Massimo Guasconi, e il direttore generale e l’amministratore di fatto di Sielna spa dell’epoca, rispettivamente Cataldo Staffieri e Maxim Constantin. Tra gli indagati destinatari dell’atto di conclusione c’è anche l’imprenditore senese Andrea Bellandi, ex direttore generale della società calcistica Acn Siena. Sono cinque, invece, le società coinvolte attraverso le quali gli indagati, secondo la procura di Siena, avrebbero condotto operazioni societarie e commerciali di natura puramente speculativa per diversi milioni di euro. Gli indagati avranno ora la possibilità di presentare delle memorie difensive o chiedere di essere interrogati, prima che la procura proceda con l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio nei loro confronti: scenario, quest’ultimo, che aprirebbe le porte alla fissazione dell’udienza preliminare del processo davanti al gup del tribunale di Siena. Nel marzo del 2021 l’inchiesta era culminata con l’emissione da parte del gip di misure cautelari e patrimoniali: all’epoca la richiesta di domiciliari nei confronti di Caiata, accusato di reati tributari, era stata respinta dal giudice.