Incompiute, 33 le opere lucane realizzate a “metà”

POTENZA – Venezia è sott’acqua e l’opera che avrebbe dovuto proteggerla, il Mose, è una grande incompiuta.

Si torna a parlare di uno dei cantieri infiniti del Paese, un pozzo senza fondo di soldi pubblici. Ma il panorama italiano è ricco di cantieri lasciati a metà. Di grandi opere che, per un motivo o per un altro, sono rimasti a metà. Le grandi incompiute sono 546 – secondo il censimento del 2018 dell’anagrafe dedicato alle opere incompiute – e sono costate già 4 miliardi di euro: ne servirebbero altri 1,9 per concluderle. Sono 546 in Italia le opere incompiute. Chi lo dice? Il Sistema informatico di monitoraggio delle opere incompiute istituito nel 2011 dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Nell’anagrafe delle opere incompiute non vengono raccolti solo i dati dei cantieri faraonici costati milioni e milioni di euro, ma anche opere molto più piccole che, però, non sono mai state utilizzate dai cittadini. Si parla di incompiuta quando ormai sono decorsi i termini contrattuali e l’opera non è stata consegnata e, in generale, quando non può essere utilizzata dalla collettività. Sono Comuni e Regioni a comunicare lo stato di avanzamento delle opere.

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