Influenza, casi in aumento soprattutto tra i bambini fino a sei anni

POTENZA – Pediatri della Basilicata ieri a convegno al Park Hotel di Potenza. Sul tavolo del congresso annuale della Società Italiana di Pediatria tematiche d’interesse comune tra Pediatria ospedaliera e territoriale, nell’ottica di una migliore integrazione tra cure pediatriche primarie e ospedaliere. A dirigere i lavori il presidente Sergio Manieri, direttore del reparto pediatrico dell’ospedale San Carlo di Potenza. Presenti relatori di rilievo e coinvolti anche i pediatri di libera scelta per discutere la necessità di migliorare la gestione ospedaliera del bambino -sin dall’emergenza-urgenza- specie in una regione, quale la Basilicata, che non ha i numeri per sostenere strutture ospedaliere dedicate a tale fascia di popolazione.

Realtà che si scontra con gli accessi crescenti ai pronto soccorsi in questa fase dell’anno. “Noi per due anni spiega il direttore di Pediatria del San Carlo, Sergio Manieri- non abbiamo visto influenza perché le misure di contenimento Covid hanno impedito il veicolare di tanti virus. Adesso la stiamo vedendo soprattutto tra i più piccoli e per questo sollecitiamo la vaccinazione in ambito pediatrico dai 6 mesi ai 6 anni”. Ma al momento la fotografia lucana qual è? “C’è un osservatorio che monitora -spiega ancora Manieri ai nostri microfoni- settimanalmente la situazione. Qui è di 3 casi ogni mille assistiti ma se la trasportiamo sui casi dei pazienti sotto i 6 anni, diventa di 15 casi ogni mille assistiti. Ma sta cominciando ora l’influenza non siamo nel pieno e sarà un’epidemia importante. In Italia si attendono 6-7 milioni di casi”. Numeri che si infrangono sulle carenze di organico. “Non abbiamo pediatri a sufficienza, ma in tuttta Italia. La Sip ha ottenuto in questi anni un aumento dei posti di specializzazione, così da prevdere che nel 2024-25 sarà colmato il gap e ci sarà addirittura un esubero però bisogna ancora soffrire due tre anni”. Va da sè l’opportunità di far nascere la specializzazione pediatrica nel corso di Medicina all’Unibas. “Sono, però, tempi di medio e lungo termine perché è un corso appena iniziato e dura sei anni, poi ci sono le specializzazioni. Il futuro è sicuramente positivo, nel frattempo bisogna stringere i denti per cercare di andare incontro alle esigenze delle famiglie”. All’iniziativa hanno partecipato anche il dg del San Carlo, Giuseppe Spera e l’assessore regionale Fanelli. Spera ha commentato positivamente la decisione di discutere “di temi centrali per la Sanità e per la salute dei nostri bambini”. “La trama del convegno è un approccio multidisciplinare, dall’endocrinologia pediatrica alla ipostaturalità, fino a condizioni cliniche frequenti nel bambino che necessitano – conclude il direttore della Pediatria del San Carlo- di un approfondimento ulteriore, suggerendo e cercando di evitare esami inadeguati e ricoveri impropri, anche perché spesso si avvalgono di una gestione domiciliare prima ancora dell’accesso ospedaliero”.