Infrastrutture, dov’è la Matera-Ferrandina? Nessuna traccia nel dl Semplificazioni

POMARICO – Ancora una volta ci si dimentica del raddoppio della Matera-Ferrandina, quale opera strategica di collegamento “naturale” per raccordare la direttrice Potenza a Bari Ss 96-99 e viceversa, così definita da tempo immemore da amministratori e associazioni, perché già esistente e concretamente attuabile.

E, invece, anche nel dl Semplificazioni quell’asse di vitale importanza per Matera e il suo hinterland è stato completamente escluso. In questa direzione vanno l’intervento del sindaco di Pomarico Francesco Mancini e le sollecitazioni prodotte da Confapi.

Un investimento che permetterebbe, come già detto, anche di “avvicinare” il capoluogo della Basilicata a quello della Puglia, specie in, quella che ci si augura sia imminente, fase di lancio della Facoltà di Medicina. Una straordinaria occasione, insomma, per automatizzare quei meccanismi a lungo prospettati, ma di cui il mondo politico sembra non tenerne conto. Il primo cittadino di Pomarico ripercorre la storia dell’opera. “Nel quinquennio 2016-2020 nel piano strategico nazionale nelle opere prioritarie rientra il collegamento mediano Murgia Matera Pollino, in cui si prevede il raddoppio della strada statale Matera Ferrandina. La scheda di riferimento è la PZ139 denominata By-Pass Matera Ferrandina. Nell’ambito di una pre-conferenza di servizi organizzata dalla Regione Basilicata nel dicembre 2006, l’Anas ha presentato un’ipotesi di intervento, riscontrando il parere favorevole di tutti gli enti interessati, il collegamento mediano Murgia-Pollino è stato successivamente inserito nel piano nazionale per il Sud, approvato dal Cipe con delibera n.62 del 2011 e quindi, nel 2014, è stato sottoscritto l’Apq in attuazione della delibera Cipe. Ci chiediamo allora – prosegue Mancini – perché nell’elenco delle opere strategiche nel Dl Semplificazioni non rientra questo asse dichiarato più volte opera strategica e prioritaria? Inoltre ci chiediamo come sia stato possibile inserire strade che non sono mai state considerate strategiche e prioritarie, poiché si tratta di strade di tipo C secondaria? Questa infrastruttura collegherà agevolmente anche siti turistici di interesse nazionale, gettando le basi per la creazione anche di infrastrutture culturali, per valorizzare il nostro patrimonio culturale generando innovazione e crescita intelligente, sostenibile, inclusiva. Nel marzo 2016 – ricorda il primo cittadino – è stata presentata istanza di attivazione delle procedure di legge obiettivo, poi sospese per consentire l’aggiornamento e l’integrazione del progetto, sui seguenti tratti ritenuti prioritari e strategici del citato progetto preliminare del 2008. Ben venga l’inserimento delle tre strade Potentine, e segnatamente il raccordo Sicignano Potenza, Strada Statale 658 Potenza Melfi, e adeguamento delle sedi esistenti e tratti di nuova realizzazione della Potenza Bari Via Tolve, da zona industriale di Vaglio a svicolo SP Oppido, SS 96, trattasi ribadiamo di strada di tipo C1 ad una corsia per senso di marcia, in una zona alquanto tortuosa e montana, ma non ci si può escludere il raddoppio SS Matera Ferrandina, opera strategica a livello nazionale. Sarà una dimenticanza, come quella avvenuta nel primo intervento strategico e programmatico del governatore della Regione Basilicata? In cui si nominava la Potenza Bari, ma di Matera neanche l’ombra”.

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