Interinali, da Leone e Rosa difesa d’ufficio

POTENZA- Si consente di espletare una gara da oltre 45 milioni di euro senza alcun intervento in autotutela per bloccarla, poi quando arriva l’esito si grida per affermare la propria immacolata verginità.

E’ il tipico pentimento dei coccodrilli, purtroppo proliferati in questa legislatura regionale, contrassegnata da continui ripensamenti, cambiamenti, aggiustamenti, duplicati e una marea di errata corrige.

Come il caso della risposta di Rosa sull’appalto interinali in sanità ad un articolo di “un organo di informazione” che si dà il caso corrisponda proprio a questo giornale, dal titolo “La Regione si rimangia i concorsi, aggiudicata la gara per gli interinali”. “Da componente della Giunta Bardi, da esponente di Fratelli d’Italia, – scrive Rosa – confermo la posizione di contrarietà all’uso dei lavoratori interinali come sostituti di lavoratori a tempo indeterminato. Confermo la posizione per cui al pubblico impiego si accede attraverso concorso pubblico. Non vi è stato alcun ripensamento. Anzi, semmai, in questi mesi ho avuto la conferma della giustezza delle mie passate affermazioni. Il governo regionale, sul punto delle assunzioni, sta seguendo la linea della legalità – rileva l’assessore – avendo l’intenzione di bandire concorsi pubblici trasparenti a partire dalla Regione e dai suoi Dipartimenti, passando per le Aziende sanitarie, come annunciato nelle settimane scorse dal presidente Bardi, dall’assessore Leone e come ho ribadito più volte anche io per quanto l’Arpab. La gara aggiudicata nei giorni scorsi – prosegue l’assessore Rosa – oltre ad essere una procedura risalente al 2017 e, quindi, già in fase avanzata quando ci siamo insediati, riguarda un accordo quadro per la scelta di un’agenzia che dovrà fornire lavoratori interinali per ‘fronteggiare esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale per situazione di ordine tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo del personale dipendente’. Parliamo, quindi, di situazioni temporanee quali mobilità o maternità del personale. Tra l’altro, non vi è obbligo per le aziende di attivare tali contratti”.

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