La Basilicata possibile, intervista a Tramutoli: “Bardi e Guarente? Il tempo degli spot è finito”

POTENZA – E’ il quasi sindaco di Potenza. Valerio Tramutoli, leader della Basilicata possibile – sconfitto al ballottaggio di un anno fa per soli 200 voti e che ha guidato la lista più votata nel capoluogo (13,8% con 5.387 voti, meglio anche della Lega), non è un politico di professione.

Relegato all’opposizione, pur con oltre 16mila voti presi al secondo turno, ha deciso di non tenere congelato il consenso offertogli da quasi mezza città. Alternativi al centrosinistra delle vecchie logiche spartitorie e per ideologia al centrodestra e alla Lega, da alcuni mesi ha cambiato strategia. Non un’opposizione urlata e sguaiata. Non sarebbe neanche nella sua indole. Spazio invece al confronto nel merito.

Dialogo sui temi con il sindaco Guarente e grande attenzione ai problemi storici della città. “Nessun pregiudizio – premette -. L’unico era quel braccialetto che indossava con su scritto: prima gli italiani. Costituzionalmente mi impedisce di avviare qualsiasi discorso. Il sindaco però ha deciso di toglierlo, finalmente…”. Le larghe intese? “Niente accordicchi. Se questa maggioranza non dovesse farcela da sola sarebbe giusto tornare a votare”. Il professore però – già candidato governatore nel 2018 – ne ha anche per Bardi e per il centrodestra. Critico rispetto all’immobilismo e all’operato fin qui attuato ma soprattutto pronto al no al referendum sul taglio dei parlamentari. Con le Amministrative sullo sfondo e lo schema-Potenza da replicare. Da matera, ad Avigliano fino a Lagonegro.
Professore, si possono dare già dei voti rispetto all’operato dell’Amministrazione Guarente?
Beh penso proprio di sì. Un anno è abbastanza. Non tanto per fare le cose ma almeno per capire in che direzione ci si vuole muovere…
E in che modo ci si vuole muovere. Lei l’ha capito?
Certamente trovarsi con un’emergenza come quella del Covid non è stato il massimo. Questo ha determinato e anche giustificato alcuni ritardi. Però devo dire che rispetto al’emergenza il Comune di Potenza si è comportato meglio rispetto a quello che ha fatto la Regione.

L’intervista integrale sull’edizione cartacea de “La Nuova del Sud”

di Celestino Benedetto