16 Oct 2019
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La Felandina, situazione resta difficile. “Si chiarisca chi deve fare cosa”

MATERA- L’ordinanza di sgombero del “ghetto” La Felandina di Metapontino, emessa già da qualche mese dal sindaco di Bernalda, Domenico Tataranno, è solo rinviata ma sarà eseguita. I tempi potrebbero essere non prima della fine del mese di agosto e per questo la macchina di assistenza per i circa 250 lavoratori extracomunitari (su circa 500 alla data del 7 agosto) ancora presenti proseguirà. E’ la conclusione della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto ieri in prefettura a Matera. Il prefetto Demetrio Martino insieme al questore di Matera, Luigi Liguori, e al sindaco di Bernalda, Domenico Tataranno, dal 7 agosto scorso, quando è morta a seguito di un incendio una giovane donna nigeriana, stanno seguendo la situazione che – è stato ribadito al tavolo “a porte rigidamente chiuse” – continua ad essere complessa. Sull’amministrazione comunale di Bernalda sono scaricate gravose competenze. Per questo il sindaco, al termine, nel ribadire che le motivazioni alla base dell’ordinanza di sgombero sono sempre più valide (condizioni igienicosanitarie e di sicurezza) ha sottolineato che “le procedure da attuare richiedono la più ampia cooperazione istituzionale e tra i soggetti statali, regionali e locali coinvolti”. Tataranno sta tentando dunque di liberarsi dell’incomodo ruolo di “responsabile unico” anche perché se la situazione è degenerata non è certo addebitabile al Municipio di Bernalda.

 

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