La missione umanitaria capeggiata da Auxilium di Chiorazzo è arrivata a Irpin e Bucha. Emozione e gioia nella scuola “N.1” distrutta e ricostruita a tempo di record

La Missione umanitaria per l’Ucraina “L’Italia scende in campo per la Pace”, guidata dal fondatore della cooperativa lucana Auxilium, Angelo Chiorazzo

POTENZA – “Qui da troppo tempo manca il sorriso”, racconta da Bucha il fondatore di Auxilium Angelo Chiorazzo. Nella cittadina ucraina il 29 marzo scende una neve fredda e leggera, che non può coprire le cicatrici della guerra. Né le cicatrici della città, le tante case bombardate, né tantomeno le cicatrici nei cuori delle persone. La Missione umanitaria per l’Ucraina “L’Italia scende in campo per la Pace”, guidata dal fondatore della cooperativa lucana Auxilium, Angelo Chiorazzo, con padre Enzo Fortunato e Yuriy Lifanse di Sant’Egidio, nel terzo giorno del suo viaggio ha raggiunto Irpin e Bucha.

Due città che sono state occupate e martirizzate da russi durante la prima fase dell’invasione. Liberate agli inizi dell’aprile scorso dalle truppe ucraine, le due cittadine hanno mostrato al mondo le piaghe delle violenze subite. I cadaveri abbandonati nelle strade, la desolazione dei palazzi distrutti, l’atrocità delle fosse comuni, dove tante persone sono state uccise a sangue freddo.

La Missione umanitaria per l’Ucraina promossa da Auxilium di Angelo Chiorazzo, arrivata a Irpin e Bucha
La Missione umanitaria per l’Ucraina promossa da Auxilium di Angelo Chiorazzo, arrivata a Irpin e Bucha

Le tappe della missione umanitaria in Ucraina promossa dalla cooperativa Auxilium di Angelo Chiorazzo

La missione umanitaria promossa da Auxilium di Chiorazzo nel terzo giorno del suo viaggio ha raggiunto Irpin e Bucha, due città occupate e martorizzate dai russi durante la prima fase dell'invasione

Ed è proprio sul luogo della grande fossa comune di Bucha che si sono voluti recare i partecipanti alla Missione umanitaria, per rendere omaggio alle vittime e far memoria di quanta crudeltà può essere capace l’uomo quando si sostituisce a Dio, come ha detto Papa Francesco, nell’affidare alla Missione umanitaria il compito di salutare tutte le persone incontrate durante il viaggio con questa frase: “Dio non è crudele, Dio coccola. È l’uomo che quando si sente Dio diventa crudele”.

La visita alla scuola “N.1” simbolo di rinascita: distrutta e ricostruita a tempo di record


La giornata della Missione umanitaria – che il 29 è stata ancora fitta di incontri e di consegne di aiuti alla popolazione è iniziata proprio con una “coccola”. Una visita straordinaria e piena di entusiasmo alla scuola media di Irpin denominata “N.1”. Una scuola simbolo di rinascita: distrutta nei primi giorni di guerra, è stata ricostruita a tempo di record dopo la liberazione della città. Ed è stata inaugurata all’inizio dell’anno scolastico dal presidente Zelensky.

Gli studenti, le insegnanti e i dirigenti hanno accolto a braccia aperte Angelo Chiorazzo, padre Enzo Fortunato e il resto della delegazione. Quest’ultima ha distribuito il materiale della nazionale di calcio italiana, donato dalla FIGC, scherzando con gli studenti, che erano quasi increduli nel ricevere palloni, felpe, scarpini, tute e magliette.

Racconta Chiorazzo: “La Pira diceva spesso una frase: ‘c’è una primavera che si prepara in questo inverno apparente’. Vedere questi ragazzi tornare a sognare e a giocare è come veder iniziare una primavera che prima potevamo solo intuire. Oggi non so se i ragazzi erano più stupiti e contenti per il fatto di avere tra le mani i palloni con i quali giocano i campioni, o per il fatto di sapere che c’è tanta gente, in un’altra parte del mondo, che pensa a loro”.

L’incontro a Kiev con l’Arcivescovo maggiore della Chiesa greco-Cattolica Sviatoslav Shevchuk e il Nunzio Apostolico monsignor Visvaldas Kulbokas


Nel pomeriggio del 29 marzo la Missione umanitaria è arrivata a Kiev, dove ha incontrato l’Arcivescovo maggiore della Chiesa greco-Cattolica Sviatoslav Shevchuk e il Nunzio Apostolico monsignor Visvaldas Kulbokas, per un dialogo sulla situazione che sta vivendo il Paese e la sua popolazione dall’inizio dell’invasione.


Tra le due visite istituzionali la Missione umanitaria è stata al Centro per sfollati di Sant’Egidio, nel quartiere di Darnitsa. Per consegnare anche qui molti aiuti e materiale sportivo. Nel quartiere di Darnitsa
la Comunità fondata da Andrea Riccardi e presieduta da Marco Impagliazzo sta svolgendo un lavoro enorme, per aiutare le tante famiglie ucraine che arrivano dalle zone di guerra. Senza dimenticare le persone povere di Kiev delle quali il Centro si prende cura.