La strage infinita: tredici morti e oltre 4mila infortuni sui luoghi di lavoro

POTENZA – Il 2022 si è chiuso con 13 incidenti mortali, sei in meno rispetto a dodici mesi precedenti. Diverso il trend, invece, se si allarga lo sguardo anche alle malattie professionali e alle denunce di infortunio senza esito mortale. In questo caso, in Basilicata, a fronte dei 4.113 episodi segnalati nel 2021, a dicembre 2022 il dato è risalito fino a quota 4.259, con il 3,55% di infortuni in più. Sono gli ultimi dati resi disponibili dall’Inail, in attesa della pubblicazione del primo bollettino del 2023.

L’attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro resta altissima, anche perché la Basilicata viene considerata una delle regioni più esposte al fenomeno. Una riflessione che giunge in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, che si celebra oggi 28 aprile. L’ultima morte bianca non più tardi di quindici giorni fa. A piangere, la comunità di Brienza, dopo l’incidente sul lavoro alla cava Lopardo in cui ha perso la vita il 45enne Dino Viscardi. A inizio marzo, invece, altro decesso che ha interessato un 65enne di Calvera. I sindacati da mesi chiedono l’immediata convocazione da parte della Regione dell’osservatorio regionale sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Maggiori dettafli sull’edizione cartacea de la Nuova del Sud di oggi venerdì 28 aprile