L’abbraccio di Potenza a mons. Carbonaro, il vescovo dei giovani

POTENZA- Un’intera giornata carica di forti emozioni. Al suo primo mandato da vescovo, mons. Davide Carbonaro si è insediato nella diocesi di Potenza, Muro Lucano e Marsico Nuovo. Aveva avuto modo di sentire l’abbraccio della comunità cattolica potentina già nel giorno della sua ordinazione episcopale nella Basilicata di San Giovanni in Laterano a Roma. Padre Carbonaro, 57 anni, siciliano di nascita e romano d’adozione, ha cominciato la sua missione pastorale in terra lucana con l’affidamento alla protettrice della Basilicata, la Vergine del sacro monte di Viggiano visitata dal nuovo vescovo. Con il rientro a Potenza l’avvio di un programma fitto di momenti importanti, a partire dal conforto portato ai pazienti dell’Hospice del San Carlo prima dell’insediamento nella cattedrale San Gerardo a Potenza sede episcopale a cui è seguito l’incontro con i detenuti del carcere cittadino.

Una vigilia di Pentecoste ricca di significato per i potentini pronti ad accogliere il loro pastore atteso sin dalla nomina da parte di Papa Francesco lo scorso 2 febbraio. I numerosi incontri con mons Ligorio, che lascia la diocesi potentina per raggiunti limiti di età, hanno fatto ben comprendere al nuovo vescovo quelle che sono le principali emergenze della regione a cominciare dalla crisi occupazionale che spinge i giovani a lasciare la propria terra. Non a caso nelle tappe di questa giornata mons. Carbonaro ha voluto ci fosse in calendario un momento privilegiato con i giovani, incontrati al teatro Don Bosco dopo che la pioggia non ha permesso il raduno al parco Baden Powell come desiderato da mons Carbonaro. In serata la sua prima messa da vescovo nella vicina chiesa intitolata proprio a San Giovanni Bosco padre e maestro dei giovani. “Non vi rassegnate, siate creativi nel posto dove il Signore vi ha fatto nascere e insieme possiamo creare il bene per ciascuno” ha detto mons. Carbonaro.

Questa mattina in cattedrale i passaggi salienti della cosidetta presa di possesso della diocesi dell’arcivescovo Carbonaro con il passaggio di consegna del pastorale dalle mani del predecessore mons. Ligorio e l’insediamento sulla cattedra episcopale. “In cattedrale e nelle strade – ha aggiunto Carbonaro – sono stato accolto dal calore della gente e dall’affetto dei potentini. L’immagine che ho in mente è proprio quella di Gesù nel Vangelo, che passa tra la gente, che incontra le persone, come segno della trasmissione dell’amore di Dio. Noi, come Chiesa, dobbiamo continuare a farlo”.