Lauria, 9 indagati per la morte di Giovanna

LAURIA – A poco più di due mesi di distanza dalla tragedia, arriva la prima svolta nell’ambito dell’inchiesta relativa al crollo di Lauria costato la vita alla giovane psicologa, Giovanna Pastoressa.

Sono nove, infatti, le persone indagate per quanto accaduto lo scorso 13 dicembre, quando la copertura del palazzetto dello sport, sollevata dal forte vento, era precipitata sulla palestra adiacente, non lasciando scampo alla 28enne di Lauria e provocando il ferimento di altre sei persone.

La procura di Lagonegro ipotizza i reati di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose nei confronti di progettisti e costruttori dell’impianto sportivo. Avviso di garanzia anche per l’ex sindaco di Lauria, Gaetano Mitidieri, ma in qualità di progettista e direttore dei lavori. C’è poi il dirigente del Comune in comando alla Regione, Pasquale Alberti, un ex dipendente del Comune, Francesco Cerbino, l’ingegnere Attilio Grippo, l’architetto Francesco Mitidieri. Ci sono poi l’ex sindaco di Maierà, in provincia di Cosenza, Giacomo De Marco, ex amministratore della società di costruzioni incaricata della realizzazione del Pala Alberti. Un altro calabrese è indagato, si tratta di Fernando Garofalo di Cassano allo Jonio. Completano il quadro Natale Albertani, legale rappresentante della ditta bresciana che avrebbe fornito la copertura in legno lamellare scoperchiata dalle fortissime raffiche di vento dello scorso 13 dicembre, e l’ingegnere Giovanni Grazioli. Nel frattempo la procura ha affidato ad un consulente degli accertamenti irripetibili sugli edifici protagonisti della tragedia, ai quali potranno partecipare anche gli eventuali periti nominati dagli indagati. Gli inquirenti vogliono acquisire tutti gli elementi possibili per stabilire se il forte vento sia davvero stata l’unica causa del crollo o se siano ravvisabili diversi profili di responsabilità.