Lavoro, Uilm: senza fabbriche e infrastrutture nonostante un ventennio di royalties

POTENZA – Un 2019 in chiaroscuro per il comparto produttivo lucano, che se non fosse per i maxi insediamenti industriali, vedi quello Fca a Melfi e l’attività nei due giacimenti petroliferi in Val d’Agri e nella Valle del Sauro, soffrirebbe in misura nettamente maggiore.

Restano numerose le vertenze aperte e proprio nel settore metalmeccanico, con un’ampia platea di lavoratori lucani che al momento non possono guardare ad un futuro. Non si può dire lo stesso per gli operai della Fiat Chrysler, i quali è consentito volgere lo sguardo già al mese di febbraio, quando è prevista la risalita produttiva. Ma quello appena archiviato è stato l’anno delle grandi novità per il gruppo torinese. Mentre restano in ballo e ancora senza risposta le richieste avanzate dai sindacati sul trattamento da riservare agli addetti impiegati nei centri estrattivi lucani. Ma la partita da giocare, in questo caso, non è solo relativa all’occupazione. Ci sono le royalties da considerare e questa volta le organizzazioni sindacali chiedono un utilizzo congruo in termini di nuovi investimenti da capitalizzare nell’ambito di una riprogrammazione industriale. Un aspetto, quest’ultimo, su cui il segretario regionale della Uilm, Marco Lomio non transige: le risorse in arrivo dalla Total dovranno servire a creare posti di lavoro e infrastrutture.
Segretario come è stato il 2019 per Fca?
“E’ stato un anno in chiaroscuro per via di tutte le trasformazioni. Non solo di Fiat, ma nell’intero mercato internazionale dell’auto. Bene il contratto di sviluppo, che finalmente farà partire l’attività al Campus tecnologico si San Nicola di Melfi, che oggi ha l’obiettivo di lavorare all’innovazione nel campo dell’ibrido e dell’elettrico. Il matrimonio con Peugeot ha permesso ad Fca di diventare il quarto gruppo industriale al mondo, di pianificare nuovi investimenti e di mettersi al sicuro. Lo diceva Marchionne, il gruppo non poteva reggere da solo. Ma le nuove sfide, quelle più prossime, restano legate alla partenza della Compass, Jeep Renegade e 500X”.
Il calo delle vendite, ritenuto fisiologico, ha messo un freno alla produttività al sito di Melfi facendo scattare i contratti di solidarietà. Fino a quando crede si proseguirà in questo modo?
“Li abbiamo rinnovati fino a giugno prossimo per mettere a riparo l’intero periodo di risalita produttiva, che dovrebbe partire a febbraio. A giugno è atteso infatti l’avvio della produzione dei nuovi modelli”.

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di Mariolina Notargiacomo